Documentari

Grotta della Dragonara ripresa da Rai Uno nella puntata di Linea Blu

Bacoli, Capo Miseno. Linea Blu. (Donatella Bianchi, Rai 1, 2018).

Linea Blu, nota trasmissione di Rai Uno, dedica una puntata ai Campi Flegrei, in particolar modo al sito archeologico della Grotta della Dragonara presente a Capo Miseno. In compagnia del signor Salvatore, assuntore di custodia, la conduttrice Donatella Bianchi va alla scoperta di quella che è considerata la più antica cisterna di epoca romana, ancora più antica di quella che poi sarà la Piscina Mirabilis, la cattedrale del Comune di Bacoli.

Linea Blu, nota trasmissione di Rai Uno condotta da Donatella Bianchi, fa tappa a Capo Miseno e, a partire dal litorale, dalla spiaggia, in compagnia dell’assuntore di custodia, Salvatore Greco, porta le sue telecamere all’interno della Grotta della Dragonara. Si tratta di uno dei tanti siti archeologici presenti sul territorio di Bacoli, nei Campi Flegrei, adiacente le Peschiere di Lucullo, vasche situate al di sotto della montagna di Miseno che, un tempo, appartenevano, appunto, alla villa di Lucio Licinio Lucullo, militare e politico di Roma.

La Grotta della Dragonara è la più antica cisterna dell’epoca romana, antecedente anche rispetto alla Piscina Mirabilis, imponente cisterna che raccoglieva l’acqua proveniente dal Serino nell’età augustea. L’acqua presente all’interno della grotta, però, viene dal sottosuolo, per la presenza di una fonte termale. Un tempo la Grotta della Dragonara, il cui nome deriverebbe in parte dal greco e in parte dal latino, fu da un lato tappa del Grand Tour dei Campi Flegrei, a partire da fine Settecento, dei grandi intellettuali dell’epoca, dall’altro fu anche un rifugio per le famiglie di Miseno ai tempi dell’occupazione nazista.

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