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Eruzione del Vesuvio e Plinio il Vecchio: Linea Blu parte da Miseno

Linea Blu. Vulcano sopra e sotto il mare (Donatella Bianchi, Rai 1, 2011).

Parte da Bacoli l'avventura di Plinio il Vecchio che nel 79 d.C., in seguito all'eruzione del Vesuvio, volle partire da Capo Miseno, dove risiedeva per guidare la flotta imperiale romana, con la sua nave trireme per raggiungere Castellammare di Stabia da dove raccontò il fenomeno ma morì per le esalazioni del vulcano. Difatti, il condottiero Plinio il Vecchio può essere considerato uno dei primi vulcanologi d'Italia, tant'è che un'eruzione di tipo pliniano prende proprio il suo nome grazie alla spiegazione scientifica dell'eruzione del Vesuvio che distrusse la città di Pompei. Un servizio della trasmissione di Rai Uno Linea Blu racconta quell'esperienza che partì da Bacoli e i Campi Flegrei.

Eruzione del Vesuvio: da Capo Miseno inizia la storia di Plinio il Vecchio

La città di Bacoli è stata protagonista di una puntata di Linea Blu, storica trasmissione di Rai Uno dedicata al mare. È stata raccontata la storia di Plinio il Vecchio e dell'eruzione del Vesuvio partendo proprio dalla costa flegrea, da Capo Miseno in particolare, dove risiedeva il comandante della flotta dell'impero romano insieme alla sua famiglia. Plinio il Vecchio può essere considerato non solo come uno dei più grandi cronisti della storia antica ma anche un grande naturalista e probabilmente tra i primi vulcanologi in Italia. È a lui che si deve la prima osservazione e descrizione scientifica di un'eruzione vulcanica, quella appunto del Vesuvio, tant'è che ancora oggi si deve a lui il nome del tipo di eruzione pliniana.

Il viaggio di Plinio il Vecchio da Capo Miseno a Castellammare di Stabia

L'osservazione di tale fenomeno, viene descritta proprio dal nipote, Plinio il Giovane, che ha dato il via alla prima trattazione in materia vulcanologica della storia. Nel filmato viene raccontato la storica eruzione del Vesuvio datata 24 Agosto del 79 d.C che portò alla distruzione della città di Pompei. Come viene raccontato da Plinio il Giovane, suo zio Plinio il Vecchio, affascinato dall'eruzione del vulcano, parte con la sua flotta abbandonando Capo Miseno, per poter osservare meglio il fenomeno. Plinio si spinge con la sua flotta fino all'attuale Castellammare di Stabia, dove però perderà la vita, all'età di 56 anni, probabilmente per soffocamento causato proprio dalle esalazioni vulcaniche. Plinio il Vecchio è stato di certo quello che si può definire come il primo vulcanologo della storia italiana, rischiando e perdendo la propria vita per la scienza, lasciando ai posteri la descrizione di un fenomeno che ancora oggi spaventa per la propria crudeltà e che ha letteralmente pietrificato una città, Pompei, che soltanto secoli dopo è stata riportata alla luce del sole e che oggi è una ricca testimonianza di un'epoca lontana.

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