Documentari

Campi Flegrei, viaggio tra mito e storia: speciale di BorgoItalia

BorgoItalia Tv. Campi Flegrei, un viaggio tra mito e storia. (2012).

I Campi Flegrei in un documentario di BorgoItalia in cui viene ripercorsa tutta la storia antica dei luoghi in cui oggi sorgono i Comuni dell'area nord-occidentale di Napoli. Un viaggio ideale con tappe in tutti i principali siti archeologici della zona flegrea: da Cuma a Pozzuoli, da Baia a Bacoli, fino a toccare anche Montenuovo e i laghi d'Averno e Lucrino. Un unicuum di paesaggi, monumenti e siti di interesse culturale che dimostra, ancora una volta, il motivo per cui i Campi Flegrei siano terra di mito e di storia.

I Campi Flegrei nel documentario a cura della trasmissione BorgoItalia

I Campi Flegrei, le immagini che scorrono ed una voce narrante che racconta miti e leggende. Così è articolato l'approfondimento di BorgoItalia, settimanale televisivo nazionale, in una puntata dedicata ai comuni dell'area flegrea ed impreziosita da varie citazioni di antichi storici e scrittori: da Virgilio a Omero, da Orazio a Marziale fino ai più recenti Stendhal e Goethe. Un percorso che parte dal monte di Cuma e dal litorale della spiaggia romana, lì dove sorse l'antica città di Kyme (il nome originario di Cuma), culla natìa della civiltà occidentale grazie alla dominazione dei greci e poi alla successiva impronta dei Romani, con Kyme che, ancor prima di Puteoli, era il principale snodo commerciale e militare di Roma. A Pozzuoli l'attenzione di BorgoItalia è rivolta al Tempio di Serapide, Anfiteatro Flavio, al Rione Terra e, poco dopo, alla Solfatara. Trait d'union tra Pozzuoli e Bacoli è il Parco sommerso di Baia, della quale vi è ampia trattazione sia del Castello Aragonese, sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei, sia dei Templi di Diana e di Venere, oltre all'intero complesso delle Terme, suddiviso nelle tre aree denominate di Venere, Sosandra e Mercurio. Infine la città di Bacoli, in cui vengono menzionati Tomba di Agrippina, Piscina Mirabile e l'antico porto di Miseno con il suo promontorio. Il viaggio ideale si conclude con il ritorno a Cuma, con le immagini che ritraggono l'acropoli e l'Antro della Sibilla Cumana, non prima di aver toccato Montenuovo, il Lago d'Averno, la leggendaria porta degli inferi, e il Lago Lucrino e di aver parlato anche del Lago Fusaro in cui sorge la Casina Vanvitelliana.

Nel parlare della Sibilla Cumana, inquadrando l'antro e la galleria situati accanto all'area archeologica di Cuma, BorgoItalia approfondisce l'aspetto mistico della sacerdotessa di Apollo che offriva servigi ai pellegrini che frequentavano i santuari dell'antichità. Questo oracolo è un personaggio che accomuna il mistero asiatico, il mito greco, il classicismo latino e il messianismo. Gli artisti Michelangelo e Domenichino offrono due volti differenti e contraddittori della Sibilla. Il primo la immagina vecchia e tremenda nel famoso affresco della Cappella Sistina, il secondo la presenta pomposa ed in abiti orientali, come fosse un'odalisca, nel ritratto esposto nella Galleria Borghese di Roma. Non solo: la Sibilla Cumana è raffigurata anche con tratti più latini in un mosaico presente nel Duomo di Siena oltre ad essere particolarmente evocata nella onomastica e nella letteratura anglo-sassone, come nel romanzo "Sybil" di Benjamin Disraeli.

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